Acne, rosacea, dermatite atopica: tra il 6 e l’8% degli italiani adulti soffre di uno di questi problemi della pelle. Stiamo parlando di circa 4 milioni di uomini e donne che, a livelli diversi di gravità, devono quotidianamente fare i conti con brufoli, comedoni, arrossamenti, papule, pustole, secchezza, bruciore. Senza dimenticare che in molti più casi di quanto si pensi questi problemi, che potrebbero a prima vista sembrare banali, provocano veri e propri traumi psicologici e non solo negli adolescenti. - dice Giuseppe Monfrecola, Professore Ordinario di Dermatologia, Università Federico II di Napoli - L’acne colpisce quasi l’80% degli adolescenti, circa 2,5 milioni di ragazzi, e la sua forma tardiva tra il 10 e il 20% degli adulti tra i 28 e i 40 anni; la rosacea il 5% degli adulti tra i 30 e i 50 anni, con proporzione tra donne e uomini di 2 a 1; la dermatite atopica circa l’1% degli adulti e il 10-20% dei bimbi tra gli 0 e i 12 anni” – prosegue Monfrecola.

Spesso non si considera che per molte persone anche la sola esposizione al sole, per la tintarella, può rappresentare un problema. Contrariamente a quanto si crede, i raggi solari tendono a peggiorare alcune condizioni, come la rosacea o le manifestazioni dell’acne e, a volte, i filtri solari possono scatenare reazioni in chi, per esempio, ha una pelle atopica (secchezza estrema) o allergica. - aggiunge Piergiacomo Calzavara-Pinton, Direttore Clinica Dermatologica, Università degli Studi di Brescia, che ha condotto studi sull’efficacia di Photoderm AR nella prevenzione della riacutizzazione delle lesioni acneiche al sole.

È proprio perché ogni pelle è unica e con caratteristiche diverse, che i Laboratori dermatologici Bioderma hanno sviluppato la linea di prodotti solari Photoderm. Solari di seconda generazione, che non solo proteggono dai raggi del sole, ma sono studiati anche per prevenire il peggioramento delle malattie, provocato dalle radiazioni UV, in pelli con acne, rosacea, dermatite atopica, o evitare problemi a chi è allergico ai filtri chimici, a chi ha cicatrici che tendono all’iperpigmentazione, ma anche per la pelle dei bambini particolarmente delicata.

Con ben 24 prodotti è la linea più completa di solari, per offrire una protezione a tutti, ma a ciascuno la sua, nel rispetto delle caratteristiche della propria pelle. Photoderm è caratterizzata dall’azione sinergica tra i propri filtri solari e il sistema Cellular BIOProtection®, complesso attivo di ectoina e mannitolo - la prima ad azione protettiva sulle membrane cellulari dell’epidermide, il secondo con azione anti-radicali liberi - che garantisce elevata fotoprotezione (SPF 50+) in superficie e protezione biologica in profondità nel derma. Nei moderni solari, oltre ai principi attivi filtranti o riflettenti possono essere contenute sostanze che hanno il compito di proteggere le cellule epidermiche dal danno provocato dai raggi solari. Si possono associare complessi antiossidanti, che contribuiscono a ridurre il danno provocato dallo stress ossidativo e dai radicali liberi a livello cutaneo: infatti, oggi si ammette che una gran parte dei danni cellulari provocati dai raggi UV, soprattutto dagli UVA, è dovuta alla liberazione di sostanze tossiche per la cellula e particolarmente reattive, i radicali liberi. Alcuni solari contengono anche sostanze che proteggono e stabilizzano le membrane cellulari, come ad esempio l’ectoina. L’ectoina è stata scoperta in alcuni batteri che sopravvivono nel deserto e in zone molto soleggiate e aride; li protegge da condizioni estreme - spiega Giovanni Leone, Direttore del Servizio di Fotodermatologia dell’Istituto Dermatologico San Gallicano IRCCS di Roma.

I raggi del sole - gli UVA e gli UVB - fanno certamente bene all’umore e al metabolismo del calcio e della vitamina D, ma per godere di tutti i loro effetti benefici dobbiamo essere certi di proteggere la pelle dai danni cellulari che il sole provoca e che, in eccesso, non solo sono alla base del fotoinvecchiamento o di scottature, ma nel tempo possono causare tumori della pelle, fino ai melanomi. - afferma Giuseppe Argenziano, dermatologo dell’Ospedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia, che prosegue sottolineando come in Italia siano 9.000 ogni anno le nuove diagnosi di melanoma e la necessità del controllo dei nevi mediante dermatoscopia, metodica non-invasiva e semplice, non è purtroppo ancora entrata nelle buone abitudini degli italiani. A questo proposito, di grande interesse il recente studio in via di pubblicazione condotto dal gruppo di Piergiacomo Calzavara Pinton sull’efficacia di Photoderm MAX nella prevenzione delle modificazioni dei nevi melanocitici – e quindi indirettamente del melanoma.

Negli ultimi anni, i dermatologi hanno sviluppato diverse campagne di sensibilizzazione sull’importanza della fotoprotezione, sulla necessità di usare filtri solari adeguati e soprattutto protezioni elevate: 30, 40, 50 SPF; destinate non soltanto a chi ha un fototipo chiaro, ma anche a chi ha la fortuna di avere un incarnato già colorito. Infatti è ampiamente dimostrato come il giusto prodotto solare aiuti a prevenire questi problemi. Esiste maggiore consapevolezza dei rischi, anche se ancora incompleta, ma certamente possiamo dire che oggi è cresciuto il numero di persone che sa come comportamenti corretti permettano di godersi al meglio le giornate all’aperto. - dice Monfrecola.

Anche i dati di mercato sembrano sottolineare questo trend. Secondo le rilevazioni di Euromonitor International e di UNIPRO, nel quinquennio 2006-2010, sono cresciuti gli acquisti di prodotti solari in farmacia, che oggi detiene una quota pari al 30% del mercato dei solari, per un valore di circa 107 milioni di euro (era il 25% nel 2006). Questo è avvenuto a scapito delle vendite in profumeria, che ha visto erodere la propria quota dal 26 al 20%. Invariato lo zoccolo duro di chi acquista i solari nel canale non specializzato della grande e piccola distribuzione: 1 italiano su 2. Questi dati non sorprendono. E’ evidente che le prime persone a cambiare atteggiamento sono proprio quelle che si dimostrano attente ad acquistare un prodotto solare nei negozi specializzati: profumeria o farmacia. In questi anni, quindi, è cresciuta la consapevolezza che accanto agli aspetti cosmetici di un solare sono importanti anche le caratteristiche fotoprotettive e quindi si ricercano prodotti con filtri e principi attivi che non solo garantiscano piacevolezza, ma anche efficacia nel difendere la pelle dai danni del sole. commenta Leone.

Ciò è ancora più vero per chi, oltre alla normale protezione dal sole, deve garantirsi anche una protezione specifica, che eviti il riacutizzarsi o il peggioramento delle più classiche malattie della pelle.

Il sistema Cellular BIOProtection® di Photoderm, grazie alla combinazione di mannitolo ed ectoina, combatte il fotoinvecchiamento, contrastando la produzione di radicali liberi: riduce infatti del 21,4% lo stress ossidativo intracellulare indotto dai raggi UV. Inoltre, protegge l’integrità della matrice extracellulare, diminuendo del 20% la produzione di enzimi che alterano il collagene, sempre favorita dell’irraggiamento UV. È associato di volta in volta a diversi complessi attivi, sviluppati dalla ricerca Bioderma insieme a gruppi di lavoro dell'INSERM (Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale) e del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) specializzati nel settore dermatologico, che caratterizzano le diverse formulazioni.

Photoderm AKN, per pelli acneiche, contiene Fluidactiv®, a base di acidi glicolico e salicilico, che normalizza la produzione di sebo. In uno studio multicentrico osservazionale, condotto in 124 studi dermatologici francesi su 362 soggetti acneici, Photoderm AKN ha dimostrato di prevenire l’effetto rebound della malattia dovuto all’esposizione solare: riduzione altamente significativa dei comedoni (-29%), delle lesioni infiammatorie (-22%) e complessivamente delle lesioni acneiche (-24%), con scomparsa o marcata diminuzione delle lesioni nel 74% dei soggetti e nessun aumento nel 19%.

Photoderm AR, per la rosacea e l’eritrosi,  contiene Rosactiv®, complesso brevettato antiarrossamento. Il prodotto si è dimostrato efficace, ad esempio, nella prevenzione delle modificazioni cliniche e dermatoscopiche della rosacea in soggetti esposti a radiazioni UVB a banda stretta. Lo studio, effettuato presso il Dipartimento di Dermatologia dell’Università di Brescia, ha coinvolto 20 soggetti affetti da acne rosacea che dovevano sottoporsi a fototerapia dinamica (radiazioni UVB a banda stretta) per il trattamento della psoriasi su parti del corpo diverse dal viso. Photoderm AR è stato applicato su metà del viso, lasciando scoperta l’altra parte. Nelle porzioni protette la rosacea è migliorata: con riduzione statisticamente significativa di couperose (-14,9%), eritrosi (-17,9%), edema (-29,2%) e, complessivamente, della severità di tutti i sintomi oggettivi (couperose, eritrosi, edema, scaglie e ruvidezza) pari al -21,2%. Inoltre, si è riscontrata un diminuzione statisticamente significativa della sintomatologia riferita dai soggetti e precisamente: flush cutanei (-23,7%), bruciore (-37,5%) e senso di tensione cutanea (-15,6%).

Numerosi gli studi clinici che hanno valutato Photoderm MAX, il capostipite della linea che offre la migliore protezione solare (SPF 50+). Tra i più significativi quello condotto da Camille Frances, del Dipartimento di Dermatologia del Groupe Hospitalier Pitié-Salpetrière di Parigi. Testato su 32 pazienti affetti da lupus, malattia che vede lo sviluppo di lesioni cutanee sulle parti del corpo che vengono esposte al sole, Photoderm MAX ha permesso a queste persone di condurre una vita normale durante l’estate, senza che si manifestassero eritemi (nel 94% dei soggetti) o lesioni cutanee (nell’84%).

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