Monna Lisa: la stampante che ha cambiato il mercato del tessile

Epson e Fondazione Ratti all’avanguardia

  Cultura e società  

Nata dall’unione dell’esperienza tessile comasca con la tecnologia inkjet Epson, Monna Lisa si è recentemente evoluta in Monna Lisa EVO, per offrire ancora maggiore produttività, affidabilità e qualità al settore della stampa tessile digitale. Mantenendo tutta la sua ecosostenibilità, che le ha permesso di ricevere la "Green Label".

Le aziende tessili valutano sempre più positivamente la possibilità di poter contare su sistemi di stampa digitale veloci, affidabili e versatili con costi altamente competitivi. Per rispondere a queste esigenze, nel 2003 è nata Monna Lisa, risultato dell’esperienza di tre aziende: Epson, F.lli Robustelli e For.Tex, che, insieme, sono state capaci di integrare la più avanzata tecnologia di stampa inkjet piezoelettrica Epson in processi innovativi avanzati per il settore tessile.

Il mercato mondiale della stampa tessile digitale vale oggi circa l’1-2% di quella tradizionale, quantificato in 27 miliardi di m2 ma registra un elevato trend di crescita che viene stimato superiore al 25% (fonte Dr. PROVOST-Dyer Digital 1-2012).

In questo quadro fortemente dinamico, è stata presentata di recente Monna Lisa EVO, una ulteriore evoluzione nel campo delle tecnologie di stampa tessile, che contribuirà a influenzare i processi produttivi, suggerire nuovi modelli di business e supportare i processi creativi del settore.

Anche in termini di produzione Monna Lisa si segnala sul mercato nazionale: basti pensare che, solo lo scorso anno, sono stati stampati con Monna Lisa ben 18 milioni di m2 di tessuto, circa il 50-60% di tutta la produzione digitale italiana: quasi il doppio dell’isola di Capri! Tutto ciò assicurando tempi di produzione drasticamente ridotti, campionature a costi decimati e un’elevata qualità su diversi tessuti e disegni: caratteristiche cruciali nel mondo dell’alta moda e più in particolare in tutto il settore del tessile e dell’abbigliamento di alta qualità.

La meccanica e l’elettronica di Monna Lisa EVO, realizzate da Robustelli, sono racchiuse in un sistema compatto e versatile, che si integra con qualsiasi tecnologia di introduzione o asciugamento del tessuto. In più questa nuova versione incorpora le nuove testine di stampa piezoelettriche Epson T2 ad alta risoluzione, che permettono di incrementare notevolmente la velocità di produzione (fino a 700 m2 /ora) e la precisione della stampante per qualsiasi tipologia di disegno o tessuto.

In più per la particolare attenzione all’ambiente e l’elevato risparmio energetico, Monna Lisa EVO ha ottenuto la "Green Label" per l’ecosostenibilità, progetto promosso da ACIMIT e supportato dal Ministero per lo Sviluppo Economico e dall’Istituto per il Commercio Estero.

Gli inchiostri Genesta utilizzati da MonnaLisa EVO, a base d’acqua, sono creati appositamente per consentire precisione e resistenza delle stampe su tessuto e coprono uno spazio colore ampio e perfettamente bilanciato. Sviluppati da Epson in collaborazione con For.Tex, questi speciali inchiostri sono formulati prestando particolare attenzione all’ambiente.

La Fondazione Antonio Ratti nasce nel 1985 dal desiderio del suo fondatore Antonio Ratti di trasformare la sua passione personale per l’arte e il tessuto in una realtà attiva nel mondo della cultura. La FAR ha come fine la promozione di iniziative, ricerche e studi di interesse artistico, culturale e tecnologico in campo tessile e dell’arte contemporanea. Presieduta da Annie Ratti e diretta da Marco De Michelis, si dedica ad approfondire la storia e la cultura del passato, ad indagare le tendenze attuali della cultura nazionale ed internazionale, ad analizzare i cambiamenti nel costume e nell’arte, avvalendosi quando è possibile della collaborazione con altre istituzioni. Attraverso le attività della FAR, studiosi del tessile e dell’arte contemporanea, intellettuali e artisti affermati, insieme a giovani promesse, hanno l’opportunità di approfondire le proprie ricerche, di produrre nuovi lavori, di raggiungere il pubblico più vasto degli appassionati, la critica più aggiornata, le istituzioni più prestigiose, pubbliche e private. Nel 1995 la FAR ha contribuito alla creazione dell’Antonio Ratti Textile Center al Metropolitan Museum of Art di New York, uno spazio di 2300 mq dove sono state raccolte e catalogate tutte le collezioni tessili del Museo americano. Dalla primavera del 2010, la sede della Fondazione occupa la bellissima Villa Sucota, lungo il Km della conoscenza che congiunge Como con Cernobbio, con nuove e più ampie disponibilità di spazi e di attrezzature che hanno consentito un ampliamento delle sue attività. Il Museo Studio del Tessuto della FAR nasce ufficialmente nel 1998 per volontà di Antonio Ratti che intende aprire al pubblico le proprie collezioni di tessili antichi. Esso costituisce l’esito finale di un percorso di raccolta, conservazione, catalogazione iniziato per finalità personali-professionali e culminato nella consapevolezza della valenza pubblica di ciò che si è collezionato. Nel 1995 si avvia il progetto del catalogo informatizzato della collezione, attualmente consultabile online sul sito www.fondazioneratti.org. Nel 2011 si è svolta la prima edizione del Corso Superiore di Design del Tessuto (in collaborazione con Mantero Seta SpA e Ratti SpA). Il corso è rivolto a giovani designer provenienti da tutto il mondo, che lavorano sotto la guida di un visiting professor di fama internazionale. Dal 1988 la Fondazione Antonio Ratti è impegnata nell’indagine dei linguaggi e delle ricerche nel campo delle arti visive, con una particolare attenzione per l’arte contemporanea. Le attività della Fondazione in questo senso sono legate alla formazione, alla riflessione teorico critica e alla creazione di network che favoriscano la circolazione del pensiero. Tra le principali attività ci sono il Corso Superiore di Arti Visive diretto da Annie Ratti e nato nel 1995 dal precedente Corso Superiore di Disegno e il recente progetto “La Kunsthalle più bella del mondo”, un ciclo biennale di conferenze e incontri sulle pratiche espositive dell’arte contemporanea, iniziato nell’ottobre del 2010 in la collaborazione con la Camera di Commercio di Como. La Fondazione Antonio Ratti dispone anche di una biblioteca specializzata negli ambiti del tessile e dell’arte contemporanea e aperta al pubblico dal 2010.

Epson, leader mondiale nell’innovazione e nell’imaging, ha come impegno primario quello di superare la visione e le aspettative dei clienti, in tutto il mondo, con tecnologie che garantiscono compattezza, riduzione del consumo energetico, alta precisione, attraverso una gamma di prodotti che va dalle stampanti, ai videoproiettori 3LCD per il business e la casa, sino ai dispositivi elettronici e al quarzo. Con capogruppo Seiko Epson Corporation che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta quasi 75.000 dipendenti in 100 società nel mondo ed è orgoglioso di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente naturale globale e di sostenere le comunità locali nelle quali opera.

Info: http://global.epson.com

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