Anche per questa edizione, Bologna Water Design si conclude con uno straordinario consenso di pubblico.

L’eccezionale kermesse interamente dedicata al design dell’acqua, che dal 23 al 28 settembre, in concomitanza con il Cersaie, ha animato il cuore storico di Bologna si conferma uno degli eventi di maggior successo che la città di Bologna abbia mai ospitato.

Un pubblico entusiasta, che conta più di 15.000 visitatori, ha ‘navigato’ con curiosità e interesse, attraverso le emozionanti installazioni realizzate da architetti e designer di fama internazionale e da molti giovani di talento che hanno dato ‘forma’ alla loro immaginazione e hanno fatto conoscere al pubblico l’affascinante mondo del design dedicato all’acqua. Un percorso di eccellenze tra superfici, outdoor, sostenibilità e suggestioni progettuali del vivere contemporaneo, realizzate grazie alla collaborazione di aziende attente e audaci che hanno saputo cogliere il senso vero dell’evento.

Per sei giorni, l’acqua è stata quindi protagonista di sorprendenti installazioni, incontri, dibattiti, momenti di grande interesse culturale che hanno amplificato la coscienza civile verso un uso responsabile e consapevole di questa importante risorsa.

Bologna Water Design ha coinvolto con entusiasmo non solo il mondo di riferimento professionale, ma ha aperto le porte ad un pubblico curioso e appassionato, creando un vero e proprio fenomeno di costume, riaccendendo l’interesse sui magnifici spazi dell’Ex Ospedale dei Bastardini e i suggestivi chiostri dell’Ex Maternità.

Pinnacle, Daniel Libeskind con Casalgrande Padana – Ex Maternità via d’Azeglio 56. Questi luoghi abbandonati, così straordinari e ricchi di fascino, hanno fatto da cornice agli originali progetti di: Alhambretto, Benaglia+Orefice Studio, Sergio Brioschi, Cibicworkshop, Philippe Daverio e Jacopo Muzio, Michele De Lucchi, Simona Marta Favrin e Nicola Moretti, Mario Ferrarini, Garbo, Daniel Libeskind, Ludovico Lombardi, Susanna Mandelli, Nuove Proposte (Miroarchitetti, Urge Design Gian Piero Giovannini, Lucia Cavagnino e Barbara Gilardetti), Open Project, Padiglione Italia, Victor Vasilev. Inoltre, quest’anno e per la prima volta, un intero padiglione è stato dedicato ai lavori di ricerca delle migliori scuole e università di architettura e design del paese.

Il Bagno Immaginato, Philippe Daverio e Jacopo Muzio con Henraux - Ex Ospedale dei Bastardini via d’Azeglio 41. In difesa dell’immaginazione, Michele De Lucchi con HI-MACS® - Ex Ospedale dei Bastardini via d’Azeglio 41 Elephountain, Cibicworkshop con Lea Ceramiche e Luceplan - Ex Ospedale dei Bastardini via d’Azeglio 41.

I protagonisti che hanno contribuito al successo di Bologna Water Design 2013: Ex Ospedale dei Bastardini, Ex Maternità, via d’Azeglio 41 e 56; CASALGRANDE PADANA ceramica; CIICAI arredamento; FALPER arredo bagno; GEBERIT tecnologia idrosanitaria; HENRAUX marmi; HI-MACS di LG HAUSYS; Pietra Acrilica di Nuova Generazione; IL MOSTRO DELLA LAGUNA – FORME D’ACQUA artigiani Murano; JACUZZI idromassaggio; KWC rubinetteria; LEA CERAMICHE ceramica; LIVING DIVANI arredamento; LUCEPLAN illuminazione; OFFICINA MAROCCHI complementi arredamento; PLATEK LIGHT

Illuminazione; POZZI-GINORI sanitari; SERRALUNGA arredamento.

Info: www.bolognawaterdesign.it.

 Versione stampabile




Torna