Robert Irwin e James Turrell a Villa Panza, Varese

Villa Panza: AISTHESIS - All’origine delle sensazioni

  Cultura e società  

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano con il Los Angeles County Museum of Art (LACMA) presentano fino al 2 novembre 2014 “AISTHESIS - All’origine delle sensazioni. Robert Irwin e James Turrell a Villa Panza”, una mostra che intende documentare la ricerca e la poetica di Robert Irwin e James Turrell, maestri dell’Arte ambientale americana. Il progetto espositivo - realizzato in collaborazione con il Guggenheim Museum di New York, il Getty Research di Los Angeles e l’Archivio Panza di Mendrisio - coinvolgerà i visitatori in un articolato percorso in tutta la Villa. Diciannove opere in mostra - di cui un consistente numero proveniente da istituzioni internazionali come il Guggenheim di New York, l’Hirshhorn Museum di Washington e il Museum of Contemporary Art di San Diego - tra installazioni, lavori site-specific e proiezioni, racconteranno la ricerca dei due artisti californiani, il loro singolare utilizzo della luce come medium creativo e come materia da plasmare e il colto e fecondo rapporto con Giuseppe Panza di Biumo.Luce, percezione e spazio: questi gli elementi fondanti della sperimentazione di Irwin e Turrell che hanno condotto i due artisti verso un approccio mai tentato prima nella storia dell’arte. Le caratteristiche del loro lavoro avevano da subito interessato il collezionista milanese che era rimasto affascinato dal contesto di una città come Los Angeles: dalla natura e dall’ambiente che la circondano, dall’immensità degli spazi, dalla purezza della luce e dei colori, nonché dalla vitalità e  trasversalità delle ricerche. I due artisti sono presenti nella Collezione di Varese già dagli anni Settanta (Villa Panza è l’unico museo che ospita in Italia alcuni loro lavori site-specific) grazie alla lungimiranza di Giuseppe Panza che commissionò loro i memorabili interventi -  Varese Portal Room, Varese Scrim, Varese Window Room (1973) di Robert Irwin e Lunette, Sky Space I e Virga (1974) di James Turrell – tutte opere che hanno segnato in maniera definitiva la relazione tra l’uso dell’architettura e la creazione di nuove esperienze visive. Per questa importante esposizione Robert Irwin e James Turrell realizzeranno opere pensate appositamente per gli spazi della Villa. Per la Scuderia Grande Turrell ha ideato un nuovo Ganzfeld: ambiente   ampio,  chiuso  e  senza  soluzione  di  continuità.  Al   suo interno  le sofisticatissime luci programmate in uno spazio apparentemente vuoto impediscono agli occhi del visitatore di “attaccarsi” a qualsiasi superficie, rendendo quindi difficile percepire la differenza tra le sensazioni visive generate internamente ed esternamente. Il termine tedesco Ganzfeld (che in italiano si traduce campo totale) indica in psicologia una tecnica di deprivazione sensoriale volta a verificare le capacità di percezione extrasensoriale umana, Attraverso la creazione di un campo visivo omogeneo l’artista indaga i fenomeni percettivi: “Non si è più sicuri di quale sia l’alto e quale il basso” dice James Turrell “Sono interessato a un nuovo paesaggio senza orizzonte”.   In occasione della mostra, Robert Irwin ha invece progettato - a distanza di quarant’anni dal suo primo intervento a Varese – una nuova installazione site-conditioned  dal titolo Villa Panza 2013 in un ideale dialogo con il Varese Scrim del 1973, che si trova in perfetta corrispondenza al primo piano nei Rustici della Villa. Occupando l’ambiente della Limonaia, l’artista ha creato uno spazio puro modellato dalla luce naturale e da un velario che disegna in modo geometrico e ritmico una via simile a un labirinto - simbolo enigmatico e cifra stilistica molto cara a Irwin – pensato per evocare l’incessante ricerca di un percorso e di un lavoro interiore dell’uomo.  “L’intenzione di un’arte legata alla percezione” dice Irwin “consiste semplicemente nel capire oggi un po’ di più rispetto a ieri.” In mostra saranno esposti alcuni tra i più conosciuti Projection Pieces di James Turrell: Wallen (White) del 1976, Shanta (Blue) del 1967 e Afrum I (White) del 1967. Quest’ultimo, acquistato da Giuseppe Panza nei primi anni Settanta, è oggi conservato al Guggenheim Museum di New York insieme alle altre opere donate dal collezionista al Museo americano nel 1992. Attraverso una proiezione di luce, Afrum I (White) permette allo spettatore di scorgere un cubo luminoso fluttuare come presenza palpabile in un angolo della stanza. Sbattendo le palpebre o cambiando posizione, il cubo scompare e la luce scivola di piatto sulla superficie della parete, richiamando così l’attenzione sulla sua delicata ed elusiva natura. Shanta (Blue), di cui Panza acquistò il progetto negli anni Settanta, verrà realizzato per la prima volta in occasione di questa mostra.Subito dopo la proiezione di Wallen proseguendo nelle sale adiacenti del museo, si apre il dialogo tra i due artisti con alcuni lavori storici di Robert Irwin: a Untitled (Dot Painting, One of a Series of 10 each unique), dipinto realizzato tra il 1963 e il 1965, segue untitled, disco convesso di acrilico del 1969, proveniente dal Museum of Contemporary Art di San Diego. L’opera evidenzia la volontà dell’artista di eludere il rettangolo tradizionale della pittura e di estendersi attraverso l’utilizzo della luce naturale e artificiale, oltre i confini del nostro stato di coscienza in una fisicità indeterminata. Infine Untitled (Column), 2011, un’alta colonna di plastica trasparente riflette luce e colori secondo gli spostamenti del sole all’esterno. Nella Scuderia piccola Piccadilly (2013), opera realizzata con una serie di tubi fluorescenti allineati, in cui si scorge l’interesse per la complessità dei colori che caratterizza il lavoro più recente di Robert Irwin.

Tra le ultime opere di James Turrell esposte in mostra gli Holograms (2011-2013) sono lavori tecnicamente complessi, realizzati con scrupolose e imprevedibili esposizioni di film olografico in grado di trattenere frammenti di luce multidimensionali. Questi documentano le continue innovazioni tecnologiche dell’artista californiano e il suo crescente interesse per il colore, la sua dinamicità e le molteplici proprietà della luce. 

Il percorso espositivo approfondisce il rapporto che si instaurò tra i due artisti all’inizio della loro ricerca, attraverso la collaborazione al programma ‘Art and Technology’, organizzato dal Los Angeles County Museum of Art (LACMA) tra il 1967 e il 1971. Irwin e Turrell con lo psicologo della percezione della Garrett Aerospace Corporation Ed Wortz, svilupparono una serie di studi basati sulle modalità della percezione umana in ambienti controllati, o in condizioni di alterazione percettiva, indagando la relazione tra arte e scienza con particolare attenzione agli aspetti legati alla deprivazione sensoriale. Il progetto, che catturò da subito l’interesse di Panza, influenzò molto gli artisti che rivolsero sempre di più la loro ricerca verso la creazione di installazioni e ambienti immersivi. Percezione, stati meditativi di osservazione e attenzione agli aspetti fisici della vista divennero elementi fondamentali della loro ricerca.

A corredo della mostra sarà presente una sezione documentaria che intende raccontare il rapporto di amicizia e collaborazione tra Giuseppe Panza e i due artisti attraverso lettere,  fotografie e progetti provenienti dal Getty Library Research di Los Angeles e dal Guggenheim Museum di New York. A questi si aggiungono nuove interviste-video che costituiranno una importante testimonianza per approfondire la poetica di Robert Irwin e James Turrell. La mostra è cura di Michael Govan, Direttore del LACMA di Los Angeles e di Anna Bernardini, Direttore di Villa e Collezione Panza.

Il progetto espositivo è reso possibile grazie a JTI (Japan Tobacco International), partner istituzionale di Villa e Collezione Panza, con cui la Fondazione ha avviato una collaborazione pluriennale volta a valorizzare e promuovere le attività culturali e le opere di restauro di questo straordinario Bene.

Grazie anche al prezioso contributo di Eni che in qualità di sponsor sostiene la Fondazione in questo importante progetto. “Aisthesis. All’origine delle sensazioni” è realizzata anche con il sostegno di Provincia di Varese e con il Patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Varese e Comune di Varese. Villa e Collezione Panza è museo riconosciuto da Regione Lombardia.VISITA ALLA MOSTRAORARI  Aperto tutti i giorni tranne i lunedì non festivi: ore 10-18Domenica e festivi: ore 10-20Ultimo ingresso: 45 minuti prima della chiusuraBIGLIETTI Adulti: € 12,50 - martedì e mercoledì € 10Iscritti FAI: € 6 Ragazzi (4 - 14 anni): € 6Studenti (15 - 26 anni): giorni feriali € 8 - fine settimana e festivi  € 10Famiglie (genitori con ragazzi sotto i 14 anni): € 30MODALITA’ DI ACCESSO ALL’OPERA GANZFELD DI JAMES TURRELLVista la particolarità dell’opera, l’accesso al Ganzfeld di James Turrell è consentito a un massimo di 8 persone per volta, ogni 10 minuti.Un pass* con l’orario di visita all’opera verrà consegnato ai visitatori al momento dell’acquisto del biglietto. E’ assolutamente necessario rispettare l’orario indicato, altrimenti la visita verrà annullata.* Nel caso i pass fossero terminati verranno restituiti € 2,50  Ogni giovedì dalle ore 18 alle 20 sarà possibile visitare solo l’opera Ganzfeld - individualmente o in gruppo - sostandovi 15 minuti, prenotando al numero 0332.283960 e fino a esaurimento posti, al costo complessivo di € 30 (da una a tre persone) o di € 50 (da quattro a otto persone).Sabato, domenica e nei giorni festivi la maggiore affluenza di pubblico potrebbe non consentire a tutti i visitatori di accedere all’opera Ganzfeld. Sarà comunque possibile effettuare l’accesso in un altro giorno conservando il biglietto e pagando € 2,50 per la sola visita all’opera Ganzfeld.  Non è possibile prenotare telefonicamente la visita all’opera Ganzfeld eccetto - a condizioni speciali -  per le visite del giovedì dalle 18 alle 20.N.B.: La visita all’opera Ganzfeld potrebbe creare qualche minimo problema di equilibrio o fastidio percettivo. Per informazioni sul FAI: www.fondoambiente.it

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