Dal 10 al13 aprile 2014

Genova, Palazzo Ducale: La Storia in Piazza, 5ª edizione, I tempi del cibo

  Cultura e società  

Quattro giorni di incontri, conferenze, spettacoli, mostre e laboratori, che affronteranno questo tema secondo diverse chiavi di lettura – storica, sociologica, geopolitica, culturale, artistica -  senza tralasciare l’evoluzione e il piacere del gusto e con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, in linea con l’impostazione dell’Expo 2015.

Il cibo è essenziale, ci dà sostegno, ci dà piacere, la sua mancanza ci dà la fame  e ci dà anche la morte.

Ma il cibo è anche una fonte di identità, di cultura, di riti, di ricordi (come la famosa madeleine di Proust). La coltivazione del cibo (agricoltura e l’allevamento degli animali) è stata l’invenzione più importante dell’umanità, più importante della ruota o dei computers. E gli esseri umani, al contrario degli animali, hanno imparato a conservare i cibi: salandoli, essiccandoli, mettendoli nel vino, nell’olio, nell’aceto, in scatola o nel gelo.

Gli europei hanno scoperto l’America non spinti da motivi religiosi, o da desiderio di conquiste imperiali, ma per un motivo apparentemente più banale: erano a caccia di spezie. E così scoprirono cibi di gran lunga più importanti del pepe come il mais, i fagioli, la patata, e la cioccolata, cibi che hanno completamente cambiato le nostre abitudini e la nostra dieta.

Di recente il cibo è diventato oggetto di studio da parte degli storici, ed è al centro nell’economia mondiale da parecchi secoli. Pensate al traffico del tè, del caffè, dello zucchero, del riso e poi la fortuna internazionale della cucina francese, cinese, italiana, medio-orientale, e alla sorte planetaria di bevande come la Coca Cola, il caffé italiano, il vino, la birra e alla globalizzazione di cibi come la pizza, gli spaghetti, gli hamburger.

In quattro giornate di incontri internazionali, la Storia in Piazza a Genova aiuterà ad approfondire la cultura del cibo, ad immergere l’uomo, i suoi comportamenti e abitudini alimentari nel flusso del tempo, a comprendere la valenza identitaria che ha avuto e ha il cibo.

Tra i vari ospiti che affronteranno i diversi argomenti, Francesco Cavalli Sforza (Il cibo nell’evoluzione dell’uomo), Massimo Montanari (Cibo e immaginario medioevale), Luca Molà (La via delle spezie), Eva Cantarella (L’immaginario del simposio nella cultura greca), Simonetta Agnello Horby (La cucina siciliana storicamente parlando), Claudia Roden (La cucina del Mediterraneo), Maurice Aymard e Mireille Corbier (La tavola degli antichi e dei moderni), Vito Mancuso (Cibo e spiritualità), Marco Aime (Siamo ciò che mangiamo), Sami Zubaida (Interdizioni alimentari nelle grandi religioni), Stefano Rodotà (Diritto al cibo), Salvatore Natoli (Cibo della mente), Lauro Martinez (Sotto assedio: le guerre moderne), Marc de Ferrière Le Vayer (La nuova globalizzazione del cibo), Lucio Caracciolo (Geopolitica della fame), Cormac O’Grada ( Le carestie del XIX e XX secolo), Roel Sterckx (la politica del Cibo nella Cina Imperiale), Geoff Nowell Smith (Cinema e cibo).

La manifestazione nata a Berlino alla fine del 2011 nel mercato coperto Nove, si è subito diffusa per svolgersi nelle più importanti città europee (Parigi, Amsterdam, Barcellona, Londra). In Francia poi, si è particolarmente affermata prendendo il nome di Disco Soupe.

Al mercato di Bolzaneto, aperto al pubblico a partire dalle 16.00, con l’aiuto degli studenti degli Istituti Alberghieri di Genova, il pubblico preparerà, a suon di musica, con gli ingredienti trovati e forniti dagli esercenti del mercato, delle magnifiche zuppe, che si potranno degustare gratuitamente. Sempre nel pomeriggio in più punti del mercato, assaggi tipici della cucina ligure: farinata, pesto, torte salate e panissa.

Promossa da Slow Food internazionale, Disco Soupe è un’azione di “protesta culinaria” contro lo spreco dei prodotti alimentari; ma non solo, è soprattutto divertimento nell’unire cibo, cucina, musica e culture.

Il 9 aprile il cibo sposa l’arte a Palazzo Ducale, infatti Philippe Daverio terrà una conferenza su Cibo e pittura. Il 10 aprile, nel Salone del Maggior Consiglio,  per inaugurare questa quinta edizione di La Storia in Piazza, Donald Sassoon, suo curatore, in compagnia del dipinto “La cuoca” di Bernardo Strozzi, eccezionalmente esposto, parlerà de Il Pane quotidiano nella storia. A seguire Piero Boccardo, storico dell’arte e direttore dei Musei di Strada Nuova racconterà storie e vicende note e meno note che hanno accompagnato quel quadro.

Come sempre nel Cortile Maggiore del Palazzo campeggerà un maxischema di 11 mt. di lunghezza, un cruciverbone per giocare con le parole degli ingredienti base che compongono i piatti tipici delle cucina internazionale.

Il festival è fatto anche per i ragazzi, i bambini e le famiglie, a cui sono dedicati laboratori creativi e ateliers organizzati in collaborazione con altre istituzioni culturali quali il Mart, il Triennale Design Museum, NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e Amnesty International.

La novità di quest’anno è Foodini, stampante 3D - per la prima volta in Italia - in grado di produrre pizze e dolci e l’installazione,”I tempi del cibo”, allestita nel Munizioniere dallo studio  multimediale N!03. Un percorso interattivo che segue l’evoluzione del rapporto dell’uomo con il cibo, attraverso un racconto fatto di immagini, oggetti e suggestioni video.

I bambini dell’asilo realizzeranno dentro Palazzo Ducale un Cortile profumato con le piante aromatiche tipiche della tradizione ligure.

Per le famiglie, aperitivi cromatici e  opere d’arte commestibili si alterneranno alle sardine sottosale, preparate secondo una semplice ricetta che ripercorre la storia di un ingrediente che ha viaggiato lungo le vie del sale.

Chiude il programma la curiosa scoperta dei Gusti Primordiali e la degustazione guidata dei  dolcetti rituali di tradizioni religiose e pagane dei paesi lontani.

La rassegna è  curata da Donald Sassoon, professore ordinario di Storia comparata presso il Queen Mary College di Londra in collaborazione con Antonio Gibelli, docente di Storia contemporanea, Università  di Genova e Luca Borzani, Presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

E’ realizzata dalla Fondazione Palazzo Ducale con la collaborazione di Comune di Genova, Centro Culturale Primo Levi e Università degli studi di Genova.

La Storia in Piazza è gemellata con “Les Rendez-vous de l’histoire” di Blois ed è ad oggi il più importante appuntamento con la storia in Italia.

La partecipazione alle iniziative de La Storia in Piazza è a ingresso libero

Info: Tel. 010.5574065 - www.lastoriainpiazza.it - www.palazzoducale.genova.it - biglietteria@palazzoducale.genova.it.

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