In primavera, dal 12 aprile all’8 giugno 2014, la prima Biennale dedicata al disegno come ‘nido delle idee’ alla scoperta del volto artistico della città

Rimini esplora l’universo del Disegno

  Cultura e società  

Mille disegni per uno degli appuntamenti più interessanti nel panorama delle mostre d’arte in Italia, una novità assoluta sulla scena della cultura in Italia. Rimini nella Primavera 2014 allestisce la prima edizione della Biennale del Disegno ed espone un corpus di opere unico nel suo genere in un denso itinerario attraverso luoghi seducenti della città dedicati all’arte.

Da Parmigianino a Kentridge, da Guercino a Fontana, da Tintoretto a Baccarini, da Hugo Pratt a Federico Fellini, dalle tavole di Coppedè ad un inedito disegno di Dudovich chiudendo con i contemporanei Toccafondo e Nicoletta Ceccoli. Più di 20 mostre allestite dal 12 aprile all’8 giugno in contemporanea in altrettanti luoghi prestigiosi, pubblici e privati, trasformano per due mesi la città nella capitale del Disegno. È la prima edizione della Biennale del Disegno di Rimini (www.biennaledisegnorimini.it), ideata dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, omaggio al “primato” che il disegno si aggiudica secolarmente nelle arti come pratica e disciplina che attraversa trasversalmente la storia dell’arte e converge con forza in moltissimi processi artistici.

In mostra mille disegni, un corpus di opere unico nel suo genere ospitato nei luoghi più significativi di Rimini per un percorso teso all’analisi della figurazione grafica in tutte le sue declinazioni: il disegno come strumento preparatorio nella pittura antica - da Parmigianino a Tintoretto a Guercino - o in quella moderna - da Vedova a Fontana passando per Depero - i bozzetti di celebri scultori, come Elio Morri, il Disegno come espressività simbolica, nell’opera di Baccarini, gli storyboard cinematografici di Toccafondo, i progetti del “Gaudì italiano” l’architetto Coppedè, fino al fumetto di Pratt passando per la cartellonistica Liberty di Dudovich. Infine la sinopia dell’affresco di Piero della Francesca conservata al Tempio Malatestiano che stringe l’occhio alla donazione di Renè Gruau e al Libro dei sogni di Federico Fellini.

Il percorso della Biennale del Disegno porta il turista a conoscere il volto più antico e prezioso della Città Malatestiana che vedrà il proprio centro storico trasformarsi in un cuore pulsante della creatività e della ricerca. Il Museo della Città, Castel Sismondo, Palazzo del Podestà, Palazzo Gambalunga, FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi, la Cineteca comunale e l’Istituto Musicale Lettimi, librerie, gallerie, studi di architettura e case editrici sono solo alcuni dei luoghi coinvolti.

In questo contesto, data la natura diffusa della mostra capillarmente distribuita nella città, si potranno scoprire gli scorci più importanti di una Rimini profondamente legata alla storia e alle arti, grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici (www.riminireservation.it). Passeggiando a piedi, respirando l’odore del mare, gustando i profumi del risveglio della natura e recuperando quell’andamento lento necessario per godere di un percorso che si snoda tra palazzi storici, piazze antiche, strade e vicoli suggestivi di una Rimini città d’arte e di cultura millenaria tutta da scoprire.

Info: Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini - Musei Comunali - tel 0541704414/704416 - musei@comune.rimini.it - www.biennaledisegnorimini.it - www.riminiturismo.it.

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