La mostra a cura di Marco Romanelli e Carlo Capponi può essere visitata fino al 12 settembre

Milano, Museo Diocesano: Design Behind Design

  Cultura e società  

La rassegna, in corso al Museo Diocesano ed organizzata in occasione XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo 21st Century. Design After Design, racconta ciò che architetti, designer e artisti hanno pensato e disegnato per la committenza della Chiesa cattolica o comunque rappresentando il sacro, tra opere d’arte, fotografie, oggetti di arredo, esempi di architettura e composizioni musicali realizzati da autori contemporanei.

La mostra è curata da Marco Romanelli e Carlo Capponi con Natale Benazzi, Laura Lazzaroni e Andrea Sarto, organizzata dall’Arcidiocesi di Milano per volontà dell’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, con il sostegno del main sponsor Mapei e gli sponsor tecnici Luceplan-Milano, Poltrona Frau- Tolentino e Apice-Milano.

Il visitatore è invitato ad andare al di là dell’oggetto, artistico o di design, alla ricerca di un significato implicito contenuto in esso, ma che, non per questo, elude la funzione prima a cui l’oggetto è destinato. Raccontare la storia di alcuni di questi manufatti significa mostrare un ‘uomo creatore’, capace di guardare oltre la sua matita e di progettare l’oggetto in base a ‘regole’ che rimandano al senso, oltreché alle necessarie funzioni tecniche.

Il percorso espositivo, organizzato per aree tematiche, si apre con la sezione dedicata all’architettura. Qui ritroviamo l’architettura delle chiese moderne milanesi, che rivive nelle inedite foto di Giovanni Chiaromonte, proiettate a dimensione ambientale, come San Francesco al Fopponino, (1964) di Gio Ponti, la Madonna dei Poveri, (1952-1956) di Figini e Pollini e Santa Maria Nascente al QT8 (1954-1955) di Vico Magistretti e Mario Tedeschi. Ritroviamo così alcune delle più importanti chiese milanesi del moderno, ovvero di quei «luoghi aggregativi di qualità» che il cardinale Scola ritiene di fondamentale importanza per accogliere le varie comunità della diocesi, secondo la linea tracciata alla metà degli anni Cinquanta da Giovanni Battista Montini, allora arcivescovo di Milano e futuro papa Paolo VI, che, per primo, ebbe l’intuizione di aprire la Chiesa al contemporaneo, chiamando a collaborare gli artisti e gli architetti più interessanti del tempo.

La rassegna raccoglie, poi, esempi di eccellenze create da artisti e designer che si sono confrontati con le tematiche del sacro e con le regole del rito, ovvero con la Liturgia.

Gli arredi sacri, scelti dalle collezioni del Museo Diocesano (IV-XXI sec), creano, poi, un confronto tra antico e moderno, come le croci di Giulio Iacchetti, Marta Laudani e Marco Ferreri, i calici di Afra e Tobia Scarpa e di Tito Amodei, il candeliere e l’ostensorio disegnati da Giovanni Muzio.

Particolarmente importante è la sezione della mostra dedicata alla pittura e alla scultura, dove si incontrano due Crocifissioni di Lucio Fontana, messe a confronto con la celebre Via Crucis bianca del 1955, le sculture di Francesco Messina, di Fausto Melotti, di Emilio Greco, oltre a dipinti di Mario Sironi, William Congdon, Adolfo Wildt, Roberto Sambonet e William Xerra.

Non manca un’analisi delle più interessanti ricerche fotografiche a soggetto sacro: troviamo così esposte le fotografie di Cresci, Basilico, Carrieri e Radino.

Chiude idealmente l’itinerario la sezione dedicata alla musica che permette di riscoprire figure di compositori lombardi quali Luciano Migliavacca e Luigi Picchi e di riascoltare musica sacra contemporanea.

Info: Design Behind Design - dal 2 aprile al 12 settembre 2016 - martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle 10.30 alle 20.30 - Museo Diocesano - Corso di Porta Ticinese 99, Milano - info@museodiocesano.it - www.museodiocesano.it

Giovanni Scotti

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