L’evento è stato organizzato da Motore Sanità

Telemedicina e tele monitoraggio: nuove continuità di cura

  Salute  

Venerdì 11 novembre, presso Palazzo Lombardia a Milano, si è svolto il convegno “Telemedicina e telemonitoraggio nuove continuità di cura”, organizzato da Motore Sanità, l’associazione di promozione culturale e sociale, che si è posta l’obiettivo di contribuire al progresso della ricerca scientifica e delle conoscenze scientifiche, sia in Italia sia all’estero, nel campo sanitario ed in quello sociale.

All’evento hanno partecipato politici, nazionali e regionali, rappresentanti di asl ed aziende ospedaliere, aziende, farmaceutiche e non, giornalisti.

Il problema vero della sanità è vedere cosa c’è sul tavolo economico del bilancio. - ha detto Andrea Mandelli, Senatore della Repubblica, Vicepresidente della V Commissione (Bilancio), Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani - Il tema su cui bisogna partire è il SSN che, nel nostro Paese, è una delle cose più importante perché si occupa del cittadino dalla culla alla tomba in maniera straordinaria, ma bisogna renderlo sostenibile. Più si è capillari sul territorio, e più soddisfiamo il bisogno del cittadino nel suo percorso di salute. In questo contesto la farmacia gioca un ruolo fondamentale, perché permette una prossimità con costi sociali ridotti.

Al centro del convegno due strumenti di lavoro: telemedicina e teleemonitoraggio.

La telemedicina è l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono di curare e fornire servizi sanitari al paziente non fisicamente presente, con le sue declinazioni, tele-monitoraggio e tele-diagnostica. E’ lo strumento, cioè, che facilita il rapporto tra gli specialisti, quello tra medico e paziente ed tra ospedale e territorio.

Il tele-monitoraggio è lo strumento che agevola la continuità tra ospedale e territorio con il coinvolgimento di tutti gli attori: pazienti, care giver, MMG, pediatri di libera scelta e specialisti ospedalieri ed ambulatoriali. L’ospedale, del resto, non è una struttura svincolata dalle altre organizzazioni ospedaliere e territoriali di una regione, ma è un organismo integrato in un contesto sempre più ricco. Il teleconsulto implementerà la riorganizzazione della rete ospedaliera centrandola sul modello Hub e Spoke, in integrazione con le altre parti del sistema sanitario, facilitando le interconnessioni intra ed extra specialistiche.

Il convegno è stato l’occasione per parlare di progetti pilota come il tele-monitoraggio medico e la teleassistenza domiciliare con il compito di spostare l’asse delle cure della cronicità dall’ospedale al territorio.

Claudio Zanon, Direttore Sanitario Ospedale Valduce Come e Direttore Scientifico Motore Sanità, ha presentato il nuovo progetto, “Motore Salute”, che prevede di rendere fruibile le informazioni che riguardano il patient journey di un cittadino. In un contesto di difficoltà sulle liste d’attesa o sul reperimento di uno specialista per una visita - ha detto Zanon - è necessario adottare un approccio di carattere comunicativo dal punto di vista del paziente per facilitare il sistema journey. Tutto questo sarà possibile mettendo a disposizione un canale dedicato alla salute e un TG giornaliero, un call center che darà le risposte a chi ha più difficoltà con il web e un portale con varie sezioni. Per quanto riguarda i servizi si intende la possibilità di avere un depositary, un fascicolo sanitario personale, la tele assistenza, e gli screening. Inoltre ci saranno degli spazi dedicati alle istituzioni, alle aziende farmaceutiche per informare il cittadino per es. sulle nuove terapie e uno spazio agenda sugli eventi di Motore Sanità.

Fiorenzo Corti, Responsabile comunicazione nazionale FIMMG, ha spiegato che con l’avvio della sperimentazione CReG, e grazie agli sforzi organizzativi delle cooperative dei medici di famiglia, la telemedicina è diventata una realtà in Lombardia, soprattutto nell’area delle cure primarie: sono oltre 100 i medici di famiglia che attualmente, per l’esecuzione di ECG e spirometrie, offrono ai loro pazienti, soprattutto anziani e affetti da patologie croniche, un servizio di telemedicina. Ha aggiunto Corti - E’ necessaria una maggior presenza ai tavoli nazionali della nostra Regione ed è indispensabile che queste attività vengano riconosciute nella negoziazione attualmente in corso per il rinnovo della Convenzione per la Medicina Generale.

Federico Cesari, Clinical Engineering Health Technology Assessment, ha spiegato il rapporto che intercorre tra telemedicina e disabilità: la tele assistenza gioca un ruolo fondamentale per i pazienti disabili e può essere attiva e passiva. In passato, per un disabile, il mezzo per trasmettere i propri parametri era il telefono, successivamente la tv, e poi è venuta l’epoca del cellulare e del computer ma la vera svolta è lo smartphone. - ha aggiunto Cesari - La teleassistenza comporta anche un vantaggio economico per il SSN che sposta dall’ospedale alla casa del paziente il luogo della cura.

Noemi De Santis, Amministratore Farmosa, ha spiegato la piattaforma Farmosa, un software per aziende ospedaliere che, attraverso la scansione dei codici a barre dei medicinali, crea un magazzino virtuale dei prodotti disponibili nel singolo reparto ospedaliero completo di scadenze e di numero di unità per ogni medicinale. Il personale medico inserisce la terapia prescritta e somministrata giornalmente ai pazienti - continua De Santis - a seguire il personale infermieristico conferma da tablet con semplici click la somministrazione della terapia, riportando eventuali incidenti terapeutici occorsi. Questa piattaforma collaborativa in tempo reale consente di abbattere notevolmente il rischio terapeutico - che occorre circa sul 10% dei pazienti - e monitorare i consumi dei farmaci, contrastare gli sprechi e ottimizzare i tempi del personale.

Loredana Luzzi, Direttore Socio Sanitario Grande Ospedale Metropolitano Niguarda ha sostenuto che quello che manca per un utilizzo diffuso della telemedicina è un quadro regolatorio che sostituisca l'accreditamento delle "casette" con l'accreditamento dei percorsi e che nell'ambito di questi individui, a livello nazionale, requisiti professionali, organizzativi e tecnologici.

Fernando Masella, Presidente Santer Reply ha spiegato che i paradigmi della Sanità Digitale (healthcare 3.0) abilitano una interazione più diretta tra il cittadino e i servizi sanitari che sono sempre più accessibili in ogni momento e in ogni luogo. La qualità del servizio reso è assolutamente personalizzata rispetto alle reali esigenze del cittadino. L’insieme di queste innovazioni costituisce un vero e proprio “ecosistema” a garanzia della continuità assistenziale. - ha concluso Masella - Con il prodotto “Ticuro Reply”, Healthy Reply ha trovato una soluzione innovativa per la Telemedicina e il Telemonitoraggio.

Roberto Soj, Direttore Generale Lombardia Informatica, ha detto che l’informatica dei big data offre oggi la possibilità di segmentare in maniera efficace la domanda. Tramite l’analisi e la classificazione dei dati di consumo, si riesce a classificare chiaramente le categorie significative di utenti in: “frequent users”, “occasional users”, malati semplici e pluripatologici. Questa possibilità di profilazione dell’utente ha chiaramente rivoluzionato il modo con cui l’offerta può e deve prepararsi per rispondere in maniera efficace ai bisogni della domanda. In Lombardia - ha aggiunto - da qualche anno si stanno sperimentando sistemi organizzativi e tecnologici di gestione delle cronicità e delle fragilità, ripensando ai modi con cui l’offerta può declinare le sue attività a beneficio dei percorsi di cura dei cittadini.

Secondo Francesco Sicurello, Presidente Istituto Internazionale di Tele-Medicina e Associazione Italiana Telemedicina e Informatica Medica; Università di Milano Bicocca le applicazioni di telemedicina, una volta risolto l'aspetto apps-devices come dispositivo medico, possono e devono entrare a far parte dei servizi essenziali di assistenza per facilitare l'integrazione ospedale-territorio e permettere una reale ed efficace continuità di cura - ha spiegato Sicurello - da un lato occorre facilitare il cosiddetto invecchiamento attivo (active aging) a fini anche di prevenir complicanze patologiche e dall'altro monitorare in modo appropriato e periodico parametri sanitari peculiari della malattia cronica.

Ha chiuso i lavori Maurizio Bersani, Direzione Generale Welfare Regione Lombardia, che ha definito la telemedicina uno strumento utile sia al paziente sia al professionista. La telemedicina, come il telemonitoraggio, deve facilitare la comprensione, l’utilizzo e la gestione del paziente.

G. Scotti

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