Il film sarà in sala dal 22 luglio

Il fidanzato di mia sorella di Tom Vaughan

  Cultura e società  

Il protagonista del film è Richard Haig, un professore di letteratura che fino ad una età già matura ha vissuto una vita da single, diviso tra l’insegnamento a Cambridge della sua amata poesia romantica e una serie di avventure amorose senza importanza, soprattutto con sue giovani allieve affascinate dal suo charme e dalla sua eloquenza.

Un bel giorno però la sua vita essenzialmente irresponsabile incontra una svolta decisiva, a causa di un concatenarsi incredibile di coincidenze: mentre attende in un bar l’arrivo di Kate, la sua ultima giovane conquista, incontra casualmente un’altra giovane donna, Olivia, da cui rimane affascinato e con cui intavola una vivace conversazione. All’arrivo di Kate quest’ultima, invece di guardare Olivia con sospetto come possibile rivale, la abbraccia calorosamente poiché si scopre che sono sorelle, e già questo lascia il nostro Richard in una situazione imbarazzante. Ma non basta: quando il dialogo dei tre si fa più personale Kate rivela in anteprima di essere in attesa di un figlio, e mentre Olivia con affetto fraterno si rallegra e le fa gli auguri, il futuro padre rimane stordito come un pugile suonato sul ring.

Da questa giornata fatale ha inizio tutta una serie di avvenimenti che è difficile riassumere in poche righe: dapprima Richard e Kate si sposano e si trasferiscono in America, mentre Olivia porta avanti con alti e bassi il rapporto con il suo fidanzato. Quando scopre che questo la tradisce con la sua dottoressa, Olivia raggiunge la sorella negli Stati Uniti. Nel frattempo il matrimonio di Richard e Kate è andato in crisi, la differenza di età si fa sentire e nella grande villa dove la coppia abitava ci sono ora Kate con un nuovo partner in un fabbricato e Richard da solo nella dependance.

Dopo altre disavventure, partenze e ritorni, inframmezzate da incontri e scontri con il vecchio padre di Richard, le due coppie raggiungono un equilibrio stabile e rimangono a vivere tutte insieme come un’unica grande famiglia, compreso il figlio di Richard e Kate.

Il tema centrale del film è la maturazione di Richard, che all’inizio della storia è un brillante single che vive alla giornata e rifiuta di diventare adulto. Alla fine, attraverso una serie di sbagli, si rende conto che sta perdendo i momenti migliori della sua vita e che senza affrontare dei rischi - quegli stessi rischi che corsero gli scrittori romantici di cui lui stesso parla sempre ai suoi studenti, con una esaltazione che richiama le atmosfere de “L’attimo fuggente” - i suoi giorni migliori fuggiranno e lui rimarrà una persona misera e vuota.

Il tutto naturalmente scorre con i toni leggeri della classica commedia americana, basti a dimostrarlo la breve scena in cui Richard, espulso dagli USA per motivi amministrativi, decide di rientrarvi di nascosto dal Messico e lo fa in un attimo, aggregandosi ad un gruppo di immigrati illegali e passando senza problemi la frontiera. Ben altra è la realtà tragica di questo confine tra ricchi e poveri, dove il pedaggio di vite umane pagato da chi tenta di raggiungere una vita migliore è forse pari solo a quello delle vittime nel Canale di Sicilia. Una toccante testimonianza di questa situazione era stata data da un film poco noto di un paio di anni fa, “Chi è Dayani Cristal”, ma non è a “Il fidanzato di mia sorella”, produzione hollywoodiana, che si può chiedere un impegno sociale.

Il film, diretto da Tom Vaughan, è interpretato da Pierce Brosnan, Salma Hayek, Jessica Alba e Malcom McDowell.

Ugo Dell’Arciprete

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