La commedia è nelle sale da venerdì 6 aprile

Piccole bugie tra amici di Guillaume Canet

  Cultura e società  

Dopo una notte brava in discoteca, Ludo (Jean Dujardin) ha un brutto incidente in moto,  viene travolto da un camion e viene ricoverato d’urgenza in ospedale. I suoi migliori amici, vista la gravità delle sue condizioni, ma rassicurati dai medici sulle possibilità di recupero, decidono di lasciare Parigi e di partire ugualmente per l’annuale ritrovo nella costa oceanica a Cap Ferret.

Là, Max (Francois Cluzet), il più ricco ed anche il più pedante, ha una villa dove tutte le estati invita gli amici di sempre a trascorrere qualche settimana fra vita di mare e gite in barca sull’oceano.

La vacanza fa emergere tutte le nevrosi, le paure e le incomprensioni tenute nascoste da una vita. Gli amici parigini, ciascuno con il proprio stress e le sue proprie piccole bugie, pensano e non pensano all’amico rimasto solo a Parigi in ospedale, perché la vita va avanti e le vacanze anche. Ma stavolta l’estate è per tutti un grande freddo: Vincent (Benoit Magimel) non ama più sua moglie e prova qualcosa per l’amico Max (François Cluzet), che la rivelazione rende ancor più nervoso e insopportabile, Eric (Gilles Lellouch) non smette di provarci con tutte, mentre l’abbandonata Marie (Marion Cotillard) consuma storie di sesso senza gusto e futuro. Fra tutti questi disperati della vita branché, s’aggira un solo idealista, il tenero Antoine (Laurent Laffite) che vive appeso agli sms della ex di cui è ancora innamorato (Anne Marivin).

La commedia Piccole bugie tra amici di Guillaume Canet raggiunge il suo scopo grazie alla coralità degli attori, i migliori del cinema francese, che ben rappresentano i vari personaggi del film - pignoli, cinici, omofobi, ninfomani, ossessivi, codardi - capaci di muovere i sentimenti e l’empatia degli spettatori. In particolare modo François Cluzet (Max), tragicomico ed istrionico, Gilles Lelouche (Eric), straordinario esempio di latin lover dal cuore debole e Marion Cotillard (Marie), esaltata con particolari angolazioni e tagli di luce dal regista/compagno Canet.

Bellissimo ed impressionante il piano sequenza d’apertura sull’incidente di Ludo.

GS

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