La mostra, inaugurata il 18 gennaio 2017, può essere visitata fino al 26 marzo 2017

Roma, Museo Carlo Bilotti: Francesco del Drago, parlare con il colore

  Cultura e società  

Il Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese, Viale Fiorello La Guardia 6 ospita la mostra “Francesco del Drago - Parlare con il colore, la prima ampia retrospettiva sul grande artista romano, studioso della fenomenologia del colore.

Fino al tempo di Matisse e Picasso, i pittori creavano quadri che servivano per essere visti dall'occhio. - ha detto Francesco del Drago - Oggi cerchiamo di agire direttamente sulla trasmissione dalla retina all'area cerebrale, ed io personalmente sull'area gratificante delle sinapsi edoniche.

Francesco del Drago, nato a Roma nel 1920 e morto nel 2011, ha percorso quasi un secolo di storia da protagonista, partecipando attivamente e con passione tanto alle trasformazioni artistiche che si sono susseguite nel Novecento, quanto ai cambiamenti politici. Ha tenuto numerose mostre a partire dalla partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1954, ed è presente in molte collezioni pubbliche e private soprattutto europee e statunitensi. Intellettuale rigoroso e straordinario artista, indagò a lungo la fenomenologia del colore giungendo all’elaborazione del “Nuovo Cerchio Cromatico”. I contrasti cromatici e la giustapposizione di determinate forme concorrono nel creare uno stato di eccitazione nelle aree cerebrali deputate alla visione. Le sue ricerche teoriche sono state oggetto di conferenze in molte università del mondo, ma anche di scambio con i numerosi amici artisti: tra gli altri Guttuso e Birolli in Italia, Picasso, Pignon, Matta e i maestri del colore francese come Herbin e Dewasne a Parigi, dove si trasferì nel 1951. Esperienza francese particolarmente rilevante nel suo percorso, tanto che lo storico dell’arteNello Ponente scrisse: “Del Drago porta aventi tutti gli sviluppi della pittura contemporanea e in modo particolare quelli della tradizione francese.”

Il progetto espositivo per il Museo Carlo Bilotti è stato curato da Pietro Ruffo, il giovane artista romano riconosciuto dal mondo dell’arte come uno degli artisti Italiani più interessanti, con la consulenza scientifica di Elena del Drago.

La mostra pensata da Pietro Ruffo per il Museo Bilotti presenta una selezione di opere astratte fondamentali, che consentono di entrare nel pensiero e nella pratica artistica di Francesco del Drago. Seguendo un percorso a ritroso, la mostra all’Aranciera comincia con le ultime opere realizzate dall’artista, commoventi nello sforzo di ampliare ulteriormente la gamma cromatica, per poi concentrarsi sugli imponenti polittici astratti, summa dell’intera ricerca di Del Drago. Di del Drago, viene evidenziata anche la statura di teorico, i suoi studi sul colore strettamente connessi alle più recenti scoperte matematiche attraverso una ricca selezione di documenti, filmati ed esperimenti. Particolarmente interessante è, infatti la possibilità di passare dai risultati estetici alle premesse teoriche in un processo che consente di approfondire le problematiche dell’arte astratta de Novecento e, segnatamente, quelle riguardanti il colore. Non a caso la ricerca di Francesco del Drago ha influenzato profondamente l’utilizzo cromatico delle generazioni successive, ma anche nel mondo della grafica, della pubblicità e del cinema.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Info: Francesco del Drago. Parlare con il colore - Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, Viale Fiorello La Guardia, Roma - ingresso gratuito - tel 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00) - www.museocarlobilotti.it - www.museiincomune.it - www.zetema.it.

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